Because I’m easy come, easy go
little high, little low
Anyway the wind blows, doesn’t really matter to me, to me



IO PREGO GESù BUDDHA E SPONGEBOB...NON C'è TEMPO PER ESSERE SCHIZZINOSI

domenica 5 giugno 2011

LA LINEA D'OMBRA

Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo dire i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. E’ privilegio della prima gioventù vivere in anticipo sui propri giorni, nella bella continuità di speranze che non conosce pause né introspezione.
Uno chiude dietro di sé il cancelletto della fanciullezza – ed entra in un giardino incantato. Là persino le ombre rilucono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha un suo fascino. E non perché sia una terra tutta da scoprire. Si sa bene che l’umanità intera l’ha percorsa in folla. E’ la seduzione dell’esperienza universale, da cui ci si attende una sensazione singolare o personale: un po’ di se stessi.
Si procede riconoscendo i traguardi raggiunti dai nostri predecessori, eccitati e divertiti, accettando la buona e la cattiva fortuna insieme – le rose e le spine, come si dice – la variopinta sorte comune che tiene in serbo tante possibilità per chi le merita o, forse, per chi è fortunato. Sì. Si procede. E il tempo pure procede – finché si scorge di fronte a sé una linea d’ombra, che ci avverte che bisogna lasciare alle spalle anche la regione della prima gioventù.
E’ il periodo della vita in cui ci possono capitare di quei momenti cui ho accennato. Che momenti? Ebbene, momenti di tedio, di stanchezza, di scontento. Momenti di irriflessione. Parlo dei momenti in cui chi è ancora giovane è incline a commettere atti inconsulti, come sposarsi all’improvviso o abbandonare un lavoro senza motivo.
Ma questa non è la storia di un matrimonio. Non arrivai a tal punto. Il mio atto, pur avventato, ebbe più il carattere di un divorzio, quasi una diserzione. Senza una ragione plausibile per una persona di buon senso, piantai il mio lavoro – abbandonai il mio posto a bordo – lasciai il bastimento di cui il peggio che si poteva dire era che si trattava di un vapore, e quindi, forse, indegno di quella cieca fedeltà che… Ma è inutile dare una patina di ragionevolezza a qualcosa che io stesso anche allora ebbi un mezzo sospetto fosse un capriccio…

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